La frontiera delle possibilità produttive

La frontiera delle possibilità produttive  è quella curva che individua tutte le possibili combinazioni di due beni (ad esempio beni di consumo e beni strumentali) che una data collettività può ottenere utilizzando in modo efficiente tutte le risorse produttive di cui dispone. Sono le preferenze della collettività a far si che venga scelta un punto della curva anziché un altro. Punti che si collocano all’interno dell’area sottostante alla curva individuano situazioni di impiego non efficiente delle risorse. Punti che si collocano all’esterno rispetto alla curva non sono attualmente raggiungibili dalla collettività: potranno esserlo in futuro se il progresso tecnologico o l’aumento delle disponibilità di input produttivi permetterà di aumentare le possibilità produttive della collettività facendo spostare la curva verso l’esterno.

 

Profitto normale e extraprofitto

L’extraprofitto è la differenza tra i ricavi totali e i costi totali: è la parte di reddito prodotto che viene percepito dall’imprenditore come incentivo ad assumere il rischio di impresa; il profitto normale è la remunerazione minima che viene garantita a chi ha fornito il capitale di rischio, e che viene conseguito  anche quando l’extraprofitto è nullo, in quanto viene computato tra i costi di produzione.

 

Nozione di costi medi, costi medi variabili e costi marginali. Tracciare nel grafico le rispettive curve

Il costo medio rappresenta il costo medio di una unità di produzione, si ottiene dividendo il costo totale per la quantità; il costo medio variabile indica di quanto incidono in media le spese variabili su ogni unità di produzione: si ottiene dividendo il costo variabile per la quantità;  il costo marginale è l’incremento di costo necessario a produrre una unità aggiuntiva di produzione: si ottiene dividendo l’incremento di costo per l’incremento della quantità